16 settembre 2019, ore 16 – AULA MAGNA Azienda Ospedaliera Universitaria S.Anna (Cona di Ferrara) Physician Depression and Suicide

Il tema della sofferenza psichica (burnout) e delle patologie depressive dei medici rappresenta tema noto da anni ma certamente sottovalutato, visto che l’incidenza della depressione è maggiore rispetto alla popolazione generale, 1/3 dei medici con quadri depressivi non riceve alcun trattamento (“suffering in silence”) e i programmi di prevenzione e trattamento del burnout degli operatori sono certamente carenti. Dato ancora meno discusso riguarda il problema del suicidio tra i medici che la letteratura internazionale identifica con tassi compresi tra 28-40 per 100.000, il doppio almeno rispetto alla popolazione generale, con dati in USA indicativi di 300 – 400 suicidi commessi da medici in un anno. Oltre alle implicazioni drammatiche di tali eventi sul contesto familiare e sociale, è necessario cogliere il ruolo delle aziende sanitarie ed ospedaliere il cui mandato è anche l’attenzione al benessere emozionale del proprio personale, quale strumento non solo per una qualità assistenziale di eccellenza, ma per una umanizzazione dei contesti di cura che coinvolga gli stessi operatori. Il seminario analizzerà quanto emerso in questi anni sul tema della depressione e del suicidio tra i medici, delle specializzazioni mediche a maggior rischio di suicidio (alcuni dati indicherebbero ai primi posti anestesia -rianimazione e chirurgia) e degli elementi favorenti tale rischio sia a livello lavorativo che extra-lavorativo. Verranno infine indicati modelli di screening, monitoraggio, prevenzione ed intervento della depressione e del suicidio nella classe medica. Seguirà discussione con l’uditorio. 

16 settembre 2019, ore 16 – AULA MAGNA Azienda Ospedaliera Universitaria S.Anna (Cona di Ferrara) Physician Depression and Suicide

Dopo oltre un decennio di lavoro e di impegno dell’American Psychiatric Association e della Academy of Psychosomatic Medicine, nel Marzo 2003 l’American Board of Medical Specialties (ABMS) statunitense ha approvato la istituzione della quinta sotto-specializzazione possibile della psichiatria in USA, la Medicina Psicosomatica, successivamente rinominata Psichiatria di Consultazione e Liaison, attivata nel percorso formativo dall’American Board of Psychiatry and Neurology (ABPN) dal Giugno de 2003. In tal modo la psichiatria statunitense permette a chi ha ottenuto la specializzazione in psichiatria di prendere un’ulteriore sotto-specializzazione (o sopra-specializzazione, a seconda di come la si voglia intendere) in una o più delle seguenti cinque aree, specificamente neuropsichiatria infantile, psichiatria delle dipendenze patologiche, psichiatria forense, psicogeriatria e, appunto, psichiatria di consultazione / collegamento (CLP). Gli psichiatri con specializzazione in CLP si occupano in maniera specifica di diversi aspetti inerenti la psichiatria in medicina, tra cui le condizioni di disturbo psichiatrico (ad es. depressione, disturbi da stress, delirium, disturbi d’ansa) in persone con patologie medico-chirurgiche (cardiologiche, nefrologiche, oncologiche, neurologiche etc.), le complicanze psichiatriche secondarie ai trattamenti (ad es. psicofarmacologici), il ruolo dei fattori psicologici e comportamentali nell’influenzare la salute fisica delle persone, sia nell’ambito delle cure intraospedaliere che di cure primarie. Il lavoro in équipe multiprofessionale inclusivo della presenza dello psichiatra, oltre ad essere elemento anti-stigma rispetto alla “malattia mentale” e alla stessa disciplina psichiatrica, è importante strumento di integrazione per una approccio olistico alla persona e alla salute in termini biopsicosociali. Verranno dal relatore presentati i dati relativi allo sviluppo della CLP in USA, alle caratteristiche attuali in termini di servizi specifici nei dipartimenti di psichiatria, di ricerca e di formazione dei medici e degli studenti di medicina e della centralità della medicina centrata sulla persona quale paradigma che trova le sue radici nella tradizione del rapporto mente-corpo e della medicina psicosomatica. Seguirà discussione con l’uditorio.


Michelle Riba, Professore di Psichiatria presso la University of Michigan, è Associate Director del Comprehensive Depression Center, Department of Psychiatry, University of Michigan, e Director del PsychOncology Program, University of Michigan Rogel Cancer Center È stata Presidente della American Psychiatric Association (APA), della American Association of Directors of Psychiatric Residency Training, della Association for Academic Psychiatry e Past Secretary for Scientific Publications della World Psychiatric Association. È editor della collana di Springer Integrating Psychiatry and Primary Care con Dinesh Bhugra. Ha al suo attivo moltissime pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e volume tra cui, “Mental Health in the Workplace – Strategies and Tools to Optimize Outcomes” con Sagar V. Parikh e John Greden (Springer, 2019); “Person Centered Approach to Recovery in Medicine – Insights from Psychosomatic Medicine and Consultation-Liaison Psychiatry”, con Luigi Grassi e Thomas Wise (Springer 2019); “Physician Mental Health and Well-Being Research and Practice”, con Kirk J. Brower (Springer, 2017), “Psychopharmacology in Oncology and Palliative Care – A practical Manual”, con Luigi Grassi (Springer, 2014) e “Clinical Psycho-Oncology – an International Perspective” con Luigi Grassi (Wiley, 2012).